Siamo entrati nel vivo del mese della prevenzione del tumore al seno.

A nostra disposizione per tutto il mese di Ottobre, i 397 ambulatori della Lilt, la Lega italiana per la lotta ai tumori, promotrice dell’iniziativa insieme a Estée Lauder Companies. A titolo gratuito, gli ambulatori eseguiranno visite senologiche e controlli diagnostici clinico strumentali (per giorni di apertura e orari numero verde 800.998877). C’è tempo ancora quindi, per pianificare una visita ed inserirla, qualora non l’avessimo ancora fatto, nell’elenco delle buone abitudini.

Il tumore al seno affligge donne di ogni età, con una percentuale in crescita. Si parla del 14% di  aumento di incidenza negli ultimi 6 anni, colpendo con maggior peso la fascia di età più giovane tra i 25 e i 44 anni (+ 30%). Sono dati drammatici, che però descrivono anche una maggiore propensione della donna italiana a sottoporsi ad esami preventivi in grado di scoprire il cancro nella sua fase iniziale.

I più recenti sistemi di diagnostica per immagini sono in grado di scoprire lesioni di pochi millimetri in fase iniziale, un momento cruciale questo, che permette di affrontare il cancro con armi più efficaci. Se inferiore al centimetro, la probabilità di guarigione da un carcinoma sale infatti al 90%.

IL MOMENTO DELLA MAMMOGRAFIA, OGGI PIU’ CONFORTEVOLE E PRECISO

Gli strumenti di ultima generazione, in dotazione nelle radiologie, hanno migliorato il momento della mammografia, non solo la diagnosi. Ad esempio, le aziende produttrici di mammografi hanno dedicato particolare attenzione al comfort, nel tentativo di limitare il disagio della paziente. Speciali accorgimenti sono stati adottati nei sistemi di compressione che si conformano alla forma del seno, mentre gli apparecchi più evoluti prevedono addirittura piatti di compressione dedicati allo studio dei seni piccoli.

Anche l’illuminazione in fase di esecuzione dell’esame è stata rielaborata, per mettere a proprio agio la paziente, in un’atmosfera soft. Importantissimo, il dato di erogazione di radiazioni in fase di esame, oggi abbattuto drammaticamente a fronte di una maggiore velocità di acquisizione delle immagini. Sono in fase di diffusione anche sistemi di diagnostica 3D, che permettono di inquadrare ancor più velocemente l’eventuale lesione presente nel seno.

Jogging Hard Rock Cafè Pink Ribbon

Una corsetta serale o una camminata veloce ci aiuteranno non solo a prevenire alcune patologie, ma anche a controllare il peso…

 

PROVIAMO A CAMBIARE INSIEME LO STILE DI VITA

L’evoluzione tecnologica nella diagnostica a poco serve se il nostro stile di vita risulta trasandato e distratto. Se a ciò aggiungiamo i fattori di rischio, ecco che l’esposizione al rischio di contrarre la patologia aumenta in modo significativo.

Tra i fattori di rischio di tipo epidemiologico (escludendo quindi quelli di tipo genetico) troviamo: familiarità, età precoce alla prima mestruazione, l’età tardiva alla menopausa, nessuna gravidanza oppure prima gravidanza dopo i trenta anni di età, allattamento al seno scarso o assente, obesità e consumo di alcol. Il 70% dei tumori al seno, si sviluppa però in pazienti per le quali non sono stati riscontrati particolari affinità con tali fattori (fonte: IEO). Per questo motivo la prevenzione è doverosa.

Qualche piccolo accorgimento, applicato in via continuativa, risulta utilissimo non solo nella prevenzione del cancro al seno ma anche di altre patologie quali infarto e ictus. Forse vale la pena di cominciare, no?!

L’Istituto Europeo di Oncologia ha redatto una semplice, ma efficace infografica, corredata dal decalogo della prevenzione. Facile da seguire, si allinea agli odierni stili di vita attivi della donna. Io l’ho trovata molto interessante e utile anche a definire una serie di contenuti che vi proporrò prossimamente sul blog, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione e il movimento fisico.

La trovate a questo link: Prevenzione tumori al seno

BASTANO POCHI EURO PER SOSTENERE LA FONDAZIONE IEO

Fattore tempo, controlli periodici, sistemi di diagnostica per immagini “best-in-class”, revisione dello stile di vita: gli ingredienti per la prevenzione ottimale ci sono tutti. Manca solo un ultimo importantissimo “sforzo”: partecipate alla raccolta fondi della Fondazione IEO, con 1, 2 o 5 euro. La raccolta fondi è attiva fino all’1 di novembre e permetterà di acquistare una nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica, in grado di rilevare lesioni tumorali di 3/4 millimetri senza radiazioni né mezzo di contrasto. Basta davvero poco…

IEO Fondazione IEO raccolta fondi

Partecipiamo tutte insieme alla raccolta fondi?

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