49 anni compiuti, significa che da domani entro ufficialmente nei 50: ci sono già dentro, in poche parole.

Quindi, a partire dal giorno 7, muoverò ufficialmente i primi passi nella seconda metà del mio secolo. La prima metà è andata, ora sotto con ciò che rimane. Se il primo tempo della vita è caratterizzato in genere da grandi incognite (matrimonio, figli, carriera, stabilità, instabilità, separazioni, rotture, ecc), la seconda parte è invece chiarissima. Il tempo di permanenza su questo pianeta si accorcia, il corpo è destinato a inesorabile declino e il quotidiano mi apparirà più duro. Ci sarà da portare tanta pazienza.

L’aspetto però più “pesante” saranno le inevitabili perdite.

Insomma, d’ora in avanti la vita, più che dare, avrà di che togliere, e molto. Nella partita a scacchi, sarà lei fare le mosse che mi spiazzeranno, eliminando i miei pezzi uno ad uno, fino a lasciarmi da sola sulla scacchiera.

Ne parlavamo proprio questa sera con Cristina. Una decina di minuti di conversazione telefonica, nella quale abbiamo proprio parlato di questi aspetti. Lei ha già compiuto 50 anni e li ha festeggiati alla grande. La sua vivacità mentale, l’energia positiva che sprizza da tutti i pori la rendono bellissima e giovanissima. Ha ammesso, con grande trasparenza, di non essersi mai sentita così bene nella sua pelle. Forte, consapevole, con una visione chiara. Che significa, appunto, tenere bene a mente punti di forza e di debolezza di questo particolare “momentum”.

Anche lei, come me, pensa a ciò che la vita è destinata a sottrarci d’ora in poi. Ed è questo il pensiero che ci rabbuia. Di certo non le rughe, non i cedimenti, non il progressivo venire meno dell’energia fisica, anzi. Saremo bravissime a gestire sempre meglio e con efficienza la dotazione che l’età ci consentirà di esprimere. Continueremo a fare tutto, ma in modo molto più smart, trovando scorciatoie e soluzioni. Dove non arriveremo con il corpo, ci arriveremo con l’ingegno (parafrasando la grande Rita Levi Montalcini). Già io mi sto allenando in tal senso.

Le perdite no. Per quelle non c’è una ricetta che possa risolvere il vuoto che si formerà nelle nostre vite, quando le persone più care e quelle che sono state più determinanti se ne andranno.

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Ah, volete sapere se ho festeggiato? La risposta è, ancora no. Festeggerò domenica, ritornando finalmente ai miei amati fornelli a cucinare per una bella tavolata di bocche fameliche. Finalmente libera da impegni sportivi e lavorativi. FINALMENTE!

Finally… #inmy50’s.

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