Ci sono ancora belle storie nel caos del web. Sono rare, ma ci sono. Stanno lì un po’ in disparte, messe in ombra dal rumore molesto dei nuovi social-vip, i guru, gli influencers, veri e propri campioni mondiali del poco e del nulla. Devi spostare il tuo sguardo nella zona d’ombra, quella non illuminata dal riflettore. E’ lì, dove troverai la storia vera, capace di emozionarti. Quella storia che però non è soltanto emozione, ma anche risultato.

ILARIA AMATO MAMME CHE STRESS ARCO ONLUS BAG FOR LIFE

“MAMME CHE STRESS” all’evento di sabato 7 novembre. Ilaria è la prima a sinistra.

Una storia che inizia nel cuore di una giovane donna, decisa da sempre ad intraprendere la carriera infermieristica. ILARIA AMATO, oggi madre di 3 bambini (l’ultima arrivata soltanto un mese fa), ha 36 anni e una visione straordinaria. Non ha mai mollato il suo sogno, nemmeno quando, al termine della scuola superiore, eventi esterni le avevano impedito l’iscrizione alla facoltà di Scienze Infermieristiche. Caparbia e con una vocazione al sociale molto spiccata, Ilaria ha lavorato in cooperative cremonesi sempre a contatto con realtà difficili, dove il disagio reale e profondo ti porta a rimettere in discussione anche i tuoi stessi principi di base. Fino a quando, complice il marito che l’ha sostenuta nel suo progetto e nel frattempo già mamma del primo maschietto, Ilaria ha finalmente potuto realizzare il sogno della sua vita.

IN BREAST UNIT A CONTATTO CON IL PAZIENTE ONCOLOGICO E IL SUO UNIVERSO…

Un sogno che ha significato non solo diplomarsi e intraprendere la carriera che desiderava, ma lavorare a contatto con i casi probabilmente più difficili che ci siano: i casi oncologici. Il Paziente Oncologico, con tutto il suo vissuto, è l’ambito che maggiormente la attrae, proprio per la sua propensione naturale al “dare”. Il “dare” in termini di ascolto, di supporto morale, di supporto materiale. Nell’ambito della “BREAST UNIT” dell’Istituto Ospedaliero di Cremona, Ilaria non solo effettua la tesi sperimentale, ma lavora a stretto contatto con il medico oncologo DOTT. DANIELE GENERALI, Presidente del Comitato Scientifico di ARCO ONLUS. Ed è proprio durante una delle sue intense giornate trascorse  alla BREAST UNIT, che Ilaria ha un’idea: supportare ARCO ONLUS nella ricerca di sostegno economico per accelerarne i progetti di sviluppo. Coadiuvata dall’amica di sempre Chiara Zini, il progetto parte, coinvolgendo il gruppo di sostegno alle mamme da loro fondato, denominato “MAMME CHE STRESS”: in fondo l’unione fa la forza!

BAGFORLIFE, raccolta fondi a sostegno di ARCO ONLUS.

BAGFORLIFE, raccolta fondi a sostegno di ARCO ONLUS.

Dopo una prima, fruttifera esperienza nel 2013, grazie alla quale hanno raccolto 16.000 euro, devolvendole completamente a ARCO, quest’anno ci hanno riprovato con ancora maggiore energia, nel tentativo di allargare il raggio d’azione. Ebbene, ciò che sta accadendo dal lancio (solo ieri) dell’iniziativa “BAGFORLIFE” ha davvero dell’incredibile.

UNA CASE HISTORY DA MANUALE!

Tanto per cominciare, nel giro di qualche giorno, le nostre mamme hanno aggregato quasi 10.000 fan alla pagina FACEBOOK dedicata all’iniziativa. Il che ha significato, poter contare su un bacino di potenziali interessati davvero considerevole e altrettanto entusiasta. Dopodiché, hanno saputo gestire il count down dell’evento con intelligenza ed efficacia, contribuendo ad accrescere il desiderio attorno alla BAG e incrementando costantemente la base di fan. E qui, permettetemi, tanti social-media expert avrebbero molto da imparare. Nel frattempo, i media tradizionali le hanno inquadrate e messe sotto tiro. Stampa locale e non, radio nazionali e webmagazine si sono fatti portavoce dell’iniziativa, evidenziando non solo la nobile vocazione delle mamme al sostegno di una buona causa, ma anche una sorprendente capacità di creare consenso in pochissimo tempo.

In campo anche ieri con il sostegno della CREMONESE, squadra di calcio cittadina.

In campo anche ieri con il sostegno della CREMONESE, squadra di calcio cittadina.

Il risultato? La cittadinanza, le istituzioni cremonesi, i principali partner locali hanno risposto con una adesione davvero inaspettata. Nel primo giorno di vendita, tutte le BAG sono andate esaurite. I negozianti che hanno aderito all’iniziativa hanno richiesto ulteriori consegne per far fronte alla domanda pressante da parte dei clienti, mentre i banchetti localizzati in punti “chiave” delle zone limitrofe di Cremona, stanno performando benissimo. E siamo solo al primo giorno…

Ilaria ne parla ancora incredula. Ancora non riesce a dare una dimensione allo tsunami positivo generato da una semplice idea e portato avanti da un gruppo coeso di donne concrete e lucidissime. Ma è allo stesso tempo consapevole che da questo improvviso big bang possano nascere e svilupparsi nuove iniziative.

Lei, preferisce chiamarle “SOGNI”. Io, invece, sono più portata a definirle “SVILUPPI”.  Ovvero, i sogni che diventano realtà e non per magia.

Ilaria, con le sue MAMME, lo ha già dimostrato: nulla è impossibile.

(photografer: Mauro Gaimarri)

 

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