Decollo avvenuto, siamo in volo verso i cinquanta. 50 ANNI.

Giovedì 6 Aprile è previsto l’atterraggio, attorno alle 5.20 della mattina, ovvero l’ora in cui, dopo inenarrabile travaglio, finalmente ho deciso di mettere radici su questo mondo. Ironia della sorte, alle 5.20 di mattina sono solita aprire gli occhi per iniziare la mia lunga giornata. Poi, venitemi a dire che il karma non esiste.

50 anni per una donna non sono uno scherzo. Come ho già avuto modo di scrivere, insieme ad altre ben più celebri e autorevoli penne, si entra nell’età della grande certezza. Quando mi vengono a dire che il futuro è incerto, io sgrano gli occhi e rispondo invece, che il nostro futuro è fatto di certezze assolute. E non sono di certo entusiasmanti, a patto che, con ironia e una dose di adeguata cattiveria (mai eccedere), non si riesca a trasformare il decadimento totale, in grandi opportunità. Vi sarà già capitato di scoprire una “strana” tolleranza nei vostri confronti, da parte del prossimo. Manchevolezze e crescenti “assenze” non sono più giudicate severamente, bensì accettate di buon grado. E’ così, ci verrà perdonato tutto, quindi approfittiamone. Volete qualche esempio, ecco a voi:

NON ci vede/ci sente/se ne accorge/ricorda… (chi mai oserebbe contestarcelo?)

SI ADDORMENTA SUL DIVANO, dopo un minuto dalla posa della testa sul bracciolo (con gentilezza, potranno solo suggerirci di andare a riposare a letto, magari dando pure una mano negli spostamenti)

NON SA FAR FUNZIONARE LA TECNOLOGIA IN SALA RIUNIONI, anche se l’equipment in azienda è lo stesso da quando sei stata assunta o ha subito pochi aggiornamenti (ci sarà sempre qualcuno che premurosamente accorrerà per far funzionare tutto quanto)

AVRA’ LA PRECEDENZA, salendo in aereo, accomodandosi nel posto migliore in occasione di eventi, …

NON HA PELI SULLA LINGUA, può dire con eleganza ciò che pensa e lo farà con acume e intelligenza gelando tutti (l’esperienza l’avrà dotata di sapere, di risposte mai fuori luogo, di tagliente ironia, non male, eh?)

Potrei scrivere una lista chilometrica. Esercitiamo questo nostro potere con un bel sorriso sul viso, di quelli che mettono in mostra le rughe che l’età ci ha donato. Così risulteremo affascinanti, credibili e… spiazzanti.

Poi c’è l’altra faccia della medaglia. Se siamo state brave e se la genetica ci ha aiutato, nessuno riconoscerà l’età che abbiamo. Di solito, la mia generazione porta molto bene gli anni. Ha mangiato di tutto, possibilmente poco cibo industrializzato (le mamme cucinavano e cucinavano SANO), avevamo una dieta varia che comprendeva tutti i nutrienti. Trascorrevamo molto tempo all’aperto a giocare e abbiamo praticato tantissimo sport sin dalla tenera età. Non ricordo amici e amiche, che negli anni ’70 non praticassero sport. Eravamo tutti in palestra, anche i meno dotati, e ci facevamo un mazzo da far paura. Per non farci mancare nulla,  si praticavano due sport contemporaneamente e non erano certo genitori impallinati, a spingerci a farlo. Eravamo noi ad obbligare babbo e mamma, ad iscriverci a più corsi contemporaneamente. Ricordo ancora certe “facce” di mia madre, che manco provava ad opporsi davanti alla mia insistenza nel voler FARE.

Non c’è da stupirsi se oggi, i cinquantenni e le cinquantenni sono perlopiù in buona forma fisica (qualcuno in ottima, direi) e continuano a praticare in modo continuativo uno a più attività sportive. Nulla è cambiato in noi dagli anni ’70, perlomeno nel nostro atteggiamento alla vita. Siamo attivi e proattivi, curiosi e mai sazi e questo, evidentemente, scatena  antiossidanti naturali che ci stanno facendo invecchiare più lentamente o meglio. E con questo, non voglio scatenare una querelle generazionale, del tipo “noi siamo meglio di voi”, assolutamente. Mi limito ad osservare…

frittata verdura

cibi sani, come una volta…

Quindi, che vogliamo di più? Vogliamo godere di questo “status di onnipotenza”? Da un lato, verremo perdonate per tutte le manchevolezze, le distrazioni, le inevitabili “latitanze” operative, mentre dall’altro riusciremo a stupire l’interlocutore per la nostra piacevole forma fisica.

Si apre una nuova stagione della vita, che, guarda caso, per me coincide con la primavera: la stagione più bella, fresca, profumata, pulita, colorata. La stagione che reclama e impone il rinnovamento assoluto.

Sarà cosi anche per me, sarà la “primavera” della mia vita. La mia nuova vita, da signora cinquantenne.

 

 

 

 

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