Tanto rumore per nulla. Tanta preoccupazione di essere ormai arrivata a fine corsa, invece… Invece la Lu è ancora, momentaneamente, abile e arruolata nell’esercito delle “femmine a pieno servizio”. Il che significa che la temuta menopausa, al momento non risulta contemplata nel mio progetto di vita a breve termine. Niente menopausa, ma soprattutto, niente pre-menopausa.

E allora? Cosa era successo la scorsa estate al punto da farmi pensare di essere giunta al fatidico appuntamento con la tappa più temuta dal genere al quale appartengo (leggete qui la mia review sulla pre-menopausa)?

Boh… Stress, mi dicono, troppa velocità, aggiungono. Insomma, tanto mi ero messa in moto, al punto di far sballare l’orologio fisiologico e farmi, quindi, pensare proprio alla menopausa.

Colloco questa, tra le buone notizie di fine anno e guardo al 2016 con “occhi fertili”. Lo so che potrebbe suonare ridicolo (e infatti sto ridendo anch’io), ma gli “occhi fertili” ti offrono una visione diversa da quella che avresti in assenza di ciclo mestruale. So che le donne capiranno cosa intendo, mentre gli uomini si chiederanno cosa sarà mai cambiato nel mio modo di vedere le cose. Per prima cosa, il ticchettio del mio orologio ora si percepisce di nuovo forte e chiaro. Ben scandito, poderoso. Ogni mio minuto dura più di 60 secondi e ogni ora dura più di 60 minuti. Il tempo si dilata per accogliere di nuovo ciò che si pensava perduto per sempre, sfuggendo alle convenzioni. Con spazi liberi aggiuntivi e di qualità, ecco che si manifestano di nuovo pensieri positivi e progettualità da capitalizzare finché sono in tempo. Perché l’età anagrafica (ad Aprile saranno 49…) comunque non mi lascia scampo…

Allora, che fare, ora che mi ritrovo addosso un abito bello fresco, dai colori ancora sgargianti e le pieghe bene in forma? Manco a dirlo, mio marito è tornato a bomba con la proposta del secondo figlio. Ed è serio, quando ne parla. Serio, ma soprattutto motivato e armato di argomentazioni inossidabili.

Lui vede le opportunità, io, invece, vedo i rischi connessi a un evento del genere. Sempre la solita, eh?! Negativa al punto giusto, da riuscire a raffreddare gli animi anche nelle imprese più esaltanti. In realtà, passare dalla condizione fisico/mentale “pre-menopausa” a quella “pre-maman”, credo sia devastante e insopportabile anche per una allenata come me.

Quindi niente secondo figlio. Userò i miei “occhi fertili” per guardare altrove. Ho già fissato un paio di punti sulla cartina, che vorrei congiungere molto presto. Concentrerò i miei sforzi a congiungere punti e se pensate che questa sia un’impresa più semplice del mettere al mondo e crescere figli, vi sbagliate di grosso. Ci vogliono dotazioni di base e strumenti adatti, precisione e sensibilità.

Ecco cosa voglio fare, prima che sia troppo tardi. Unire tutti i punti che sono lì, belli sparsi sulla mia carta del globo.

Comincio ora…

P.S. scherzi a parte, da agosto sto assumendo (con grande soddisfazione) ISOFLAVONI DI SOIA e RESVERATROLO SUPREMO. Fanno benissimo a noi “over” e “close-to”. Trattiamoci bene, poi ridiamoci pure su.

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