Ho iniziato da qualche mese, a dire che ho già 50 anni. O che ci sono vicina. E quando lo dico, la gente mi scruta un attimo e poi parte con un disco, che ormai suona vecchio alle mie orecchie “Ma li porti benissimo”, “50 non li dimostri per niente”, “Non te ne do neanche 40”, “Sei una bellissima 50enne”.

Ora, il punto non sta nella dimensione estetica alla quale si potrebbero ricondurre le battute qui sopra. Non ho bisogno di certezze sul mio aspetto fisico, non vado alla ricerca di attenzioni e il livello della mia autostima è perfetto. Il punto è che la soglia dei 50 è ormai vicinissima. Talmente vicina, che nemmeno gli “occhi del prossimo” sono disposti ad accettarla. Figuriamoci i miei.

“Signora, ci dica. Sta cercando forse, di allontanare l’idea che lei stia per diventare REALMENTE una cinquantenne?” Sì.

“Quindi, il pensiero di affacciarsi alla TERZA FASE dell’età della vita la inquieta?” Direi di sì.

“In pratica, ci sta dicendo che tutte le belle parole spese nel tentativo di PROMUOVERE l’età della consapevolezza, della distensione, dell’apertura mentale, delle concessioni, del recupero, sono di fatto VUOTE, o peggio, FALSE.” Beh, insomma…

“Signora, la vedo CONFUSA. Molto confusa, E’ sicura di sentirsi bene? A soli 96 giorni dal suo compleanno, lei si dimostra inadeguata ad affrontare il grande cambiamento che la attende. Passare dal 4 al 5 non è cosa da poco, non è cosa per tutte. Si GUARDI e RIFLETTA. Ci vediamo il 6 di APRILE. Torni preparata.”

C’è tanto da guardare. Ci sono 50 anni vissuti, pieni di esperienze, amore, realizzazioni, accantonamenti, rivisitazioni. Pieni di persone, relazioni, scambi, costruzioni. 50 anni un po’ camminati, un po’ fatti di corsa, parecchio arrampicati. Perché ho sempre pensato, che osservare dall’alto mi consentisse una visione più chiara. Così è stato e così continuerà ad essere.

Allora, andrò avanti ad arrampicarmi, guardarmi attorno e guardarmi dentro. Mai come in questo momento, ho bisogno di entrare in contatto con me stessa e stringere un’alleanza inossidabile con il mio “io” più profondo. Saremo più forti e in armonia, una volta arrivati insieme alla meta, pronti per costruire una nuova, imprevedibile fase della vita.

(Comunque, in questo lungo periodo di latitanza, ne ho fatte, eh?! Davvero tante, a dispetto dell’età…)

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