Quando si parla di vicinanza o prossimità alle esigenze di una mamma, il modello italiano di certo non eccelle. Da madre, e donna in carriera, mi sono trovata a dover scegliere tra lo stare vicino alla mia piccola e il seguire le questioni lavorative. Ho deciso per la seconda opzione, potendo contare su una madre (la mia) particolarmente vocata al ruolo di educatrice. Non così era per le colleghe del Nord Europa, le quali, nella mia stessa situazione lavorativa, potevano tranquillamente gestire il proprio tempo a casa e in azienda, riuscendo a risultare efficacissime in entrambi gli ambiti.

Beate loro. Da noi, vitaccia dura anche con il bonus bebè, sul quale si sono oltretutto scatenate polemiche a non finire.

Guardiamo al Nord Europa come modello, dunque. La Finlandia, ad esempio, secondo l’indice annuale di “Save The Children”, si riconferma ancora una volta il luogo migliore al mondo nel quale esercitare il proprio ruolo di madre.

Dal 2000, il rapporto “State of The World’s Mothers“, rilasciato appunto da “Save The Children”, è diventato uno strumento internazionale affidabile per stabilire le aree dove mamme e bambini vivono meglio e dove invece si trovano ad affrontare le maggiori difficoltà. Il rapporto analizza dati sulla salute, l’educazione, l’economia e la partecipazione femminile alla vita politica. Osservando i principali fattori, si evince come i conflitti armati , l’instabilità politica e le catastrofi naturali svolgano un ruolo cruciale nel minare il benessere delle madri e dei bambini nei paesi più poveri del mondo.

Non mi stupisce. La conoscete l’iniziativa “MATERNITY PACKAGE”? No, non ha nulla a che vedere con il cofanetto pieno di cartoncini pubblicitari e campioni che riceviamo noi mamme italiane, durante la permanenza in maternità. Si tratta di ben altro.

La "MATERNITY BOX", dove custodire il nostro tesoro più immenso...

La “MATERNITY BOX”, dove custodire il nostro tesoro più immenso…

Da 75 anni , le mamme finlandesi in attesa ricevono uno scatolone da parte dello Stato, che funge da “STARTER KIT” per il bimbo che deve arrivare. Contiene vestitini, copertine, biancheria, pannolini, utili strumenti per il bagnetto e tutto ciò che serve per accogliere il neonato. La scatola in sé, e questo è l’aspetto davvero geniale, può essere utilizzata come primo “lettino” del piccolo, grazie al materassino fornito in dotazione. Una vera manna. Ne sappiamo qualcosa noi, che dalla maternità e magari più di una ci siamo passate. Gli aiuti non bastano mai, anche nella migliore delle condizioni, figuriamoci dove ce n’è bisogno. Si ritiene addirittura, che l’aiuto fornito, soprattutto a mamme indigenti, abbia aiutato la Finlandia a raggiungere uno dei più bassi tassi di mortalità infantile al mondo.

Negli anni '30, ecco come si presentava lo "STARTER KIT" dedicato alle mamme finlandesi.

Negli anni ’30, ecco come si presentava lo “STARTER KIT” dedicato alle mamme finlandesi.

Nella fase iniziale del programma, il contributo di maternità veniva assegnato solo alle mamme in stato di particolare disagio e veniva pagato da comitati sociali comunali (organizzazioni periferiche! Incredibile!).
Nel 1938 , circa i due terzi delle neo-mamme hanno ricevuto una sovvenzione di maternità, più o meno 450 marchi finlandesi per ogni neonato. Una cifra considerevole, se pensiamo che la suddetta quota era pari a poco più di un terzo del salario medio mensile di un lavoratore impiegato nell’industria.

La sovvenzione di maternità veniva elargita come somma diretta in denaro o come benefit in natura, oppure ancora, come la combinazione delle due opzioni.
Nel 1949 , il contributo di maternità è stato messo a disposizione di tutte le mamme. Millenovecentoquarantanove, eh?!

Oggi, quasi tutte le madri ne fanno richiesta, preferendo di gran lunga la “MATERNITY BOX” anziché il contributo in contanti di 140 Euro. C’è da dire che il bel cartone pieno di utili prodotti ha un valore di gran lunga superiore, che sfiora i 350 euro.
La “MATERNITY BOX” finlandese,  per diversi decenni, ha rappresentato un caso unico nel suo genere in tutto il mondo. Visto il successo, si è successivamente diffuso in diverse zone, ma da noi sembra tardare.

La "scatola", appositamente allestita, può garantire un sonno sereno al piccolo. Un vero lettino!

La “scatola”, appositamente allestita, può garantire un sonno sereno al piccolo. Un vero lettino!

KELA, la struttura preposta dallo Stato alla gestione del programma, assicura non solo la distribuzione del prodotto alle mamme richiedenti, ma segue anche la diffusione del fenomeno, il tasso di gradimento, le tendenze di mercato. Questo per rispondere tempestivamente alle nuove esigenze delle mamme. Tute, tutine e un sacco a pelo, che può anche essere utilizzato come una trapunta, sono da sempre tra gli articoli più amati inclusi nel pacchetto.
Da alcuni anni, i colori scelti nello sviluppo della collezione sono neutri, il che li rende adatti a essere indossati da bambini e da bambine indifferentemente, oltre a facilitare l’abbinamento con altri colori.

Una collezione "sostenibile" e in linea con le tendenze del mercato "newborn"

Una collezione “sostenibile” e in linea con le tendenze del mercato “newborn”

Anche il tema della sostenibilità viene affrontato con grande fermezza. Dal 2000, i pannolini selezionati, sono fatti di materiale ecologico e possono essere riutilizzati. Nulla è stato lasciato al caso.

Il pacco arriva per posta e posso solo immaginare quanta gioia nell’aprire lo scrigno dei desideri di ogni neomamma, immaginandosi già in adorazione del piccolo che riposa sereno nella sua scatola!

… che ne dite? Ci pensiamo anche noi?

Finnish maternity box

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