Il mese “rosa” per la prevenzione del tumore al seno volge al termine, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. La prevenzione è fondamentale per permetterci di diagnosticare per tempo patologie tumorali ed è anche un atto d’amore nei confronti dei nostri cari. Sostenere la ricerca contro il cancro lo è altrettanto ed è per questo che oggi voglio dare spazio al dott. Matteo Tedoldi, Founder e CEO di ARCO Onlus di Cremona. ARCO Onlus è una sigla che vi suonerà familiare. E’ infatti l’associazione che, per il secondo anno, riceverà il sostegno del gruppo “MAMME CHE STRESS”, tramite la vendita della fiammante “BAG for LIFE”, presto in vendita.

Ho avuto il privilegio di un confronto con il dott. Tedoldi, il quale si è espresso con grande efficacia su alcune questioni fondamentali legate alla ricerca in campo oncologico, coadiuvato, per quanto riguarda gli aspetti “medicali”, dal dott. Daniele Generali, Presidente del Comitato Scientifico ARCO Onlus.

Lascio a loro la parola, ricordandovi che a partire dal 7 di novembre verranno messe in vendita le “BAG for LIFE”. Solo 8 euro per contribuire a un’iniziativa di grandissimo valore, partecipate anche voi!

Quando è stata fondata ARCO ONLUS e quali sono le sue finalità? Quale è il suo raggio d’azione in termini territoriali?

“ARCO è stata fondata nel 2008, Lo scopo dell’Associazione è quello di raccogliere fondi da destinare al finanziamento della ricerca per la lotta alle malattie tumorali. L’ obiettivo è di portare nella pratica clinica le nuove conoscenze provenienti dalla Ricerca Oncologica, come:

1. nuovi indicatori per diagnosi “ultra precoci”

2. possibili bersagli per terapie sempre piu adeguate e mirate nel Paziente Oncologico

3. nuovi sistemi di laboratorio per identificare la terapia oncologica “ad personam”

ARCO è una associazione che attualmente sostiene un unico progetto che è la realizzazione ed il funzionamento nuovo reparto di “Terapia Molecolare Farmacogenomica” dell’Ospedale di Cremona, centro all’avanguardia per risorse tecnologiche e primo modello di condivisione in Italia di macchinari in più reparti.
A livello territoriale Arco si è spinta molto lontano, condivide i dati di ricerca con i centri universitari di Melbourne e Brisbane, in Australia, e Oxford in Inghiltera. Numerose pazienti arrivano da tutta Italia e dall’estero per la cura di patologie tumorali.

La nostra associazione ha ottenuto la certificazione con il Bollino Etico Sociale, che garantisce la corretta gestione documentale e dei fondi ricevuti da ARCO tramite donazioni e con il 5X1000. La portata dell’attività di ARCO negli ultimi 4 anni, è ben sintetizzata in  questo video.”

L’insorgenza del tumore nei soggetti di sesso femminile. Come è cambiata (se ci sono stati cambiamenti) nel corso degli anni? Come è cambiato l’approccio alla cura e alla malattia parte delle pazienti alla malattia?

“La diagnosi molecolare ha permesso di differenziare i tumori, capire meglio i bersagli e quindi trovare nuove strategie terapeutiche che ne permettono una migliore cura, come dal nuovo farmaco “Olaparib” nell’ovaio al “TDM1″ nella mammella. C’è più consapevolezza da parte delle donne e questo ha aiutato a favorire la ricerca sui tumori della mammella e dell’ovaio. Questa sintesi non vuole essere riduttiva di un tema molto vasto e complesso, per il quale si dovrebbe dedicare un ampia trattazione, delinea però lo scenario di riferimento.”

Quali sono i tumori che ancora affliggono maggiormente le donne e quali i “nuovi tumori” (ovvero, dove l’incidenza è aumentata rispetto al passato)

“Il tumore dell’ovaio è ancora quello con più alto tasso di mortalità. l’incidenza del tumore della mammella è aumentata ma sono migliorate le cure e i sistemi di prevenzione.”

ricerca e prevenzione del cancro cremona arco onlus

Prevenzione e ricerca per combattere il cancro.

 

La fascia delle donne attorno ai 50 anni è particolarmente esposta al rischio di tumori, per l’età, lo stile di vita, l’esposizione agli stress ambientali. Possiamo dare qualche indicazione a questo target di utenza?

“Screening, screening, screening, ed controllo dei fattori di rischio: in una parola PREVENZIONE.”

Quali sono i campi su cui la ricerca si concentra di più oggigiorno, per trovare cure e nuove tecnologie (in generale)?

“Individuazione di bersagli driver del tumore e terapie in grado di bloccarli.”

Quali sono i campi di ricerca su cui ARCO ONLUS è più attiva o si attiverà in futuro?

“Nuovi farmaci, studi clinici, nuovi bersagli molecolari ma quello che mi entusiasma di più è il progetto “Nutrigenomica” che vorremmo presentare a Expo 2015. Al progetto, prendono parte diversi professionisti e parte da un analisi genetica che analizza alcuni geni-chiave coinvolti in fattori di rischio molto comuni per la salute e per i quali è stata dimostrata la relazione con il cibo. Il progetto ci permetterà quindi di personalizzare l’alimentazione creando integratori alimentari specifici per ogni persona che agiranno su due fronti il primo sulla prevenzione il secondo come supporto ai pazienti malati.”

Come è iniziata la collaborazione con “MAMME CHE STRESS”?

“La collaborazione nasce dalla conoscenza diretta del Dr Generali con una delle organizzatrici Ilaria Amato (nostra garante del progetto “BAG for LIFE”) che per un periodo di tempo, durante la tesi, ha lavorato nella breast unit spalla a spalla con il vulcanico dottore e ha vissuto direttamente le sofferenze di chi si avvicina a questo reparto: un giorno in compagnia di una mamma del gruppo “MAMME CHE STRESS” di nome Chiara, in attesa di visita preventiva. Insieme hanno pensato di focalizzare il loro gruppo per sostenere chi purtroppo dovrà utilizzare quei reparti e, dopo aver incontrato il consiglio direttivo di ARCO e aver chiesto di diventare Volontarie, hanno ideato il calendario del 2013. Da allora, sono diventate tra i volontari più attivi in ARCO Onlus e spero sinceramente che non ci lascino mai, perché hanno una carica pazzesca.”

BAG for LIFE: un progetto su cui si è scatenata un’attenzione incredibile. Ci offra il vostro punto di vista.

“Direi che è qualcosa di entusiasmante, l’efficacia con cui utilizzano i social network. Il fenomeno indica che la condivisione di intenti comuni per una causa giusta permette di superare ogni barriera, oltre ogni previsione.
Inoltre stiamo stiamo strutturando l’idea di una campagna di comunicazione “virale” attraverso il noto ed efficace meccanismo dei selfie fotografici o video in compagnia della shopper postati su Facebook e corredati della scritta presente sulla shopper “per vincere il cancro serve anche il tuo aiuto…” e successiva nomination di amici.”

Ci sono altri progetti che state attivando in questo periodo?

“Oltre a questo progetto in contemporanea stiamo realizzando con altri volontari il calendario “MOVEMBER 2014”, che sarà distribuito anche in contemporanea alla shopper durante i due week end della FESTA DEL TORRONE a Cremona. Un progetto che è partito dall’Australia e che ora sta conquistando il mondo intero.”

Quali le finalità dei proventi di questi progetti?

“Il progetto “MOVEMBER 2014” Cremona anch’esso presente su Facebook  ha lo scopo di sensibilizzare le persone alla prevenzione del tumore alla prostata e i proventi, oltre in comunicazione, finanzieranno la ricerca e la cura di tale patologia, mentre il progetto “BAG for LIFE” sostiene il nuovo reparto di Terapia Molecolare Farmacogenomica, che è stato inaugurato nel settembre scorso e che è per così dire in “fase di rodaggio”. La struttura necessita ancora di alcuni accorgimenti, che attraverso questa iniziative riteniamo di potere finanziare. Si tratta di attrezzature che completano la funzionalità del reparto migliorando il servizio erogato.”

Ogni settimana, segnalerò sul blog aggiornamenti e attività legati a ARCO Onlus.

Tutte le informazioni sulle attività dell’associazione sono presenti sul sito, unitamente ai riferimenti per contatti. Ringrazio la preziosa collaborazione del dott. Matteo Tedoldi e del dott. Daniele Generali, per aver ancora una volta posto l’accento su tematiche legate alla salute di così grande attualità.

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