C’è un 2015 che bussa alle porte e che non odora di buono, questa è la mia personalissima sensazione.

Le metafore che accompagnano solitamente l’arrivo del nuovo anno, assomigliano molto a certe body-copy, un po’ scontate e stantie, che descrivono le grandi pulizie di primavera. Anno nuovo, aria nuova, pulizia, freschezza. Come se bastasse passare un panno intriso di detergente, su un palcoscenico logoro e malamente invecchiato. Puoi passarci sopra quello che vuoi, ma il risultato sarà una pulizia invisibile, opaca, brutta. Così mi accingo ad attraversare l’anno alle porte, armata di spazzolone in una mano e detergente multiuso nell’altra, poco reattiva ad intervenire sulle macchie che si allargheranno nelle mie giornate. Alcune sono già lì che mi aspettano, le vedo insinuarsi tra le fibre del tessuto e seccarsi lentamente: sarà un’impresa toglierle.

Fluttuando tra pensieri statici (non li definirei negativi, la negatività è altro. E’ blocco totale, è astensione.), mi ha letteralmente sorpreso un’idea che ieri ha fatto prepotentemente breccia tra le mie fibre mentali infeltrite e macchiate.

Tutto nasce dal mio amore, mai nascosto, per vecchi casali, vecchi rustici, con grandi giardini o terreni non troppo impegnativi. Ho sempre visualizzato una situazione che mi vede gestire un’attività legata alle tradizioni, da svolgere proprio all’interno di un edificio storico recuperato e riportato alla sua bellezza originaria. Cosicché tutti ne possano godere.

Ebbene, poco distante dalla città dove vivo (Cremona) ho avvistato un paio di edifici che farebbero davvero al caso mio. Perfetti per dimensioni, localizzazione, spazi accessori e prezzo. Tutto da progettare, ma tendenzialmente ottimali e in linea con l’idea di base.

Penso che farò un sopralluogo anche solo per respirare l’atmosfera di ognuna delle case. Lascerò che mi parlino e che trasmettano sensazioni. Proverò ad ambientarmi in quei locali antichi e ancora intrisi di tante vite, per capire se davvero dall’idea valga la pena passare allo step successivo, ovvero alla progettazione e alla stesura di un business plan. Poi, magari, alla ricerca di qualche matta, o matto, come me, che abbia voglia di rimettersi in gioco.

Proviamo? Perché no… Intanto vi faccio vedere gli edifici che mi hanno rapito il cuore.

Ci si vede prima della fine dell’anno, almeno condividiamo qualche sfiziosità tutta da degustare! Io, poi, avrò un look davvero fantastico che dovete assolutamente vedere… non anticipo nulla! Ci vediamo il 31 per gli auguri di fine anno!

castelvetro piacentino casa del 700 rustico

Comincio da un pezzo storico del 700 con finiture originali…

castelvetro piacentino rustico del 700

Guardate che camino spettacolare. me lo vedo già in azione!

Soffitti da sogno. Immaginiamoceli opportunamente ristrutturati, nel pieno rispetto dell'essenza lignea.

Soffitti da sogno. Immaginiamoceli opportunamente ristrutturati, nel pieno rispetto dell’essenza lignea.

Il porticato si presenta così, con davanti un bel giardino.

Il porticato si presenta così, con davanti un bel giardino.

Poi c'è questa dimora meravigliosa dei primi del '900. Con un cancello scenografico ad accogliere i visitatori.

Poi c’è questa dimora meravigliosa dei primi del ‘900. Con un cancello scenografico ad accogliere i visitatori.

Il frontale della casa, accogliente e caldo.

Il frontale della casa, accogliente e caldo.

700 mq di giardino, perfetti per l'accoglienza, ma anche per coltivare essenze perdute.

700 mq di giardino, perfetti per l’accoglienza, ma anche per coltivare essenze perdute.

 

 

 

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