Ho già infilato un po’ di cose, in questi primi due giorni dell’anno nuovo. Le ho impacchettate ben bene, poi ho cercato di sistemarle nello zaino virtuale che mi seguirà per 365 giorni. Le ho premute sul fondo, per lasciare spazio a tutte quelle che verranno e che dovranno necessariamente trovare un posto adeguato. Come è stato alla fine dello scorso anno, molte cose verranno archiviate, molte altre cedute, alcune eliminate. Ma a tutte verrà permesso di accompagnarmi per un pezzo di strada, lungo o corto che sia. Alla lunga, di loro mi resterà solo l’essenza, che sarà la linfa della mia vita, quando questa entrerà nella fase più difficile e dura da gestire.

Cosa ho messo in fondo allo zaino? Per prima cosa, un cotechino “a palla” da antologia. Il cotechino è l’emblema assoluto della cremonesità. E’ quell’involto di budello che al suo interno cela una sinfonia di sapori avvolgenti e pieni di carni di maiale. Una sonata, che sembra una carica.

Lo vedete? E' il re assoluto delle tavole invernali cremonesi.

Lo vedete? E’ il re assoluto delle tavole invernali cremonesi.

Il cotechino, che ha allietato la cena di Capodanno, arriva direttamente dalla cambusa del mio capovoga. Una cambusa dalla quale attingo volentieri, perché ricca di specialità di livello TOP. E in effetti, ieri sera si è goduto parecchio.

Come si cucina un vero cotechino? Intanto, stiamo parlando di soggetti come questo che vedete in foto e non di quegli orrendi salsicciotti precotti che tanto vanno di moda. Dunque, un soggetto di questo tipo, richiede cure e attenzioni particolare, ma… lasciatelo fare, perché l’esperienza di consumo che vi rilascerà sarà indimenticabile. Dovrete avvolgerlo in carta da pentola (mantenendolo sottovuoto), chiudere l’involto con carta da spago, bucherellarlo, quindi immergerlo in acqua fredda, in una capiente pentola. Poi, lasciate trascorrrere 4 ore, dall’ebollizione. Che dovrà essere lenta e mai eccessiva. Poi servitelo come preferite, accompagnandolo con ciò che vi piace di più. Siete a tavola con il RE, non dimenticatelo!

… e tra una fetta di cotechino e l’altra, io e Rebecca ci siamo programmate un bel viaggetto a MIAMI, il prossimo marzo. Il programma prevede: mappatura di tutti i tatuatori di Miami Beach per lei, sole sole e ancora sole per me.

Mi ci vorrà un look adeguato per una full immersion solare qui...

Mi ci vorrà un look adeguato per una full immersion solare qui…

Su una spiaggia del genere, dovrò necessariamente sfoggiare qualche costumino nuovo e io ho pensato ai costumi indossati nell’ultima sfilata dagli angeli di Victoria’s Secret. Come questo qui sotto, che tra poco andrà pure in saldo.

Come starà sulla spiaggia di Miami?

Come starà sulla spiaggia di Miami?

Sulla spiaggia di Miami “vale tutto” e io non mi voglio di sicuro censurare!

… e nel frattempo, in attesa di decollare per Miami, è iniziato il tour degli allenamenti di canottaggio “fuori porta”. Oggi ci siamo goduti una remata spaziale sul bellissimo Lago di Garda. Un paio di gradi di temperatura, pioggerella mista neve e ondine insidiose, ma che meraviglia!

Il punto di vista del "prodiere", ma in uno scenario bellissimo e diverso dal solito!

Il punto di vista del “prodiere”, ma in uno scenario bellissimo e diverso dal solito!

Ringrazio ancora l’ospitalità e la simpatia dei master della Canottieri Garda Salò, che hanno condiviso con noi la mattina ai remi e ci hanno permesso di effettuare un allenamento davvero produttivo. Ultimamente, vuoi per la nebbia pesante e le secche del Po, riusciamo a fatica a scendere in barca, con il risultato di doverci abbruttire al remergometro o in vasca di voga.

Dai, che l’anno è appena iniziato, c’è ancora tanto, ma tanto da fare!

BUON 2016!

 

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