Questi miei “50” non smettono di stupirmi. Se una decina di anni fa mi avessero intervistato, ponendomi la fatidica domanda “Come si vede a 50 anni?”, ecco, mai e poi mai avrei potuto rispondere descrivendomi per quella che sono oggi.

In questo periodo ho raggiunto un importante obiettivo. Quello per cui ho lavorato a lungo così duramente, da perdere di vista a tratti la realtà (non me ne vanto, sia ben chiaro). Ad essere sincera, ogni volta che metto a segno un traguardo sposto lo sguardo oltre, ovvero allo step successivo. Non lo faccio per ambizione o per smania di potere, ma perché non ha senso fermare un processo evolutivo. Processo che non riguarda solo la mia persona, ma tutto il contesto, quindi, perché porsi e porre dei limiti al cambiamento se questo deve e può essere solo migliorativo per tutti.

Mi guardo attorno e sorrido al vedere amiche magnifiche, che raggiungono i loro obiettivi, siano essi lavorativi, di crescita personale o altro ancora. Elena, ad esempio, è la mia “TOP PERFORMER” (parlo di lei qui). Oggi ha portato a casa l’ennesimo traguardo sportivo, ma ciò che stupisce è la naturalezza con la quale macina risultati bellissimi. E la bellezza non sta tanto nel display del cronometro o nella classifica, ma nelle indimenticabili pagine di vita che, ormai da qualche anno, sta aggiungendo alla sua storia esemplare. Poi, diciamocela tutta, la Ele sta pure facendo andare in tilt il cronometro… Faccio il tifo per lei, che ha cominciato da zero, ha lavorato con metodo e ce l’ha fatta. Poi c’è Cristina, che vive i suoi “50” così serenamente da non avere nemmeno una ruga sul viso bellissimo. Ironica, di un’intelligenza fine, super-smart e piena di risorse. Un piacere stare insieme a lei e passare il tempo a parlare.

Queste due donne hanno in comune, a parte l’età, una progettualità concreta, che le rende serene e positive nell’attitudine. E si vede, si vede dalla luminosità che emanano.

Andiamo avanti, allora. Non fermiamoci ancora, per quello c’è tempo. Al massimo, concediamoci un pit-stop di recupero, magari tra le pareti domestiche, magari mettendo le mani in pasta…

LE MIE ORECCHIETTE FATTE IN CASA AL PESTO DI FAVE (… e i tortelli)

orecchiette fatte in casa

Non è difficile dare la forma alle orecchiette. Ci vuole solo un po’ di pazienza.

Come si fanno le orecchiette? La mia ricetta base per 3: 300gr di semola di grano duro, 150ml di acqua, un pizzico di sale. Impasto fino ad ottenere una bella pasta liscia che lascerò riposare avvolta nella pellicola trasparente. Poi, ricavo dei cilindri di pasta, taglio dei gnocchetti e con la punta del coltello premo e arrotolo. Ribalto sul dito, fino ad ottenere la forma dell’orecchietta. Non è difficile, ci vuole solo un po’ di tempo, ma lo sapete, che la mia cucina è riflessiva e richiede tempo…

orecchiette fatte in casa

Ribaltate sul dito, mettono in mostra la rugosità che le caratterizza.

Il pesto di fave l’ho ottenuto, facendo scottare fave fresche in acqua salata. Le ho sbucciate (attenzione alle dita…), quindi le ho frullate con olio extravergine, pecorino, abbondante pepe. Assaggiate spesso per dare al pesto la sfumatura desiderata (più o meno intensa a seconda del vostro gusto).

tortelli cacio e pepe

Farciti con pesto alle fave e conditi con cacio e pepe. Leggenda.

tortelli ripieni alle fave

Potete congelarli. Non perdono il gusto.

Ho utilizzato questo composto anche per farcire dei tortelli fantastici che ho condito con cacio e pepe. Una delizia assoluta che abbiamo consumato la scorsa settimana.

Bene. Chiudo il ricettario e apro l’agenda. Buona settimana a tutti.

 

(Visited 1.016 times, 1 visits today)
Stampa Stampa