Da uno a cento: di quanto comfort avete bisogno in questi giorni?

Io CENTOEUNO! E non solo perché ho nostalgia di NEW YORK, ma anche e soprattutto perché l’autunno si è fatto vivo improvvisamente nella sua versione più umida e uggiosa.

Ecco allora comparire sui letti le prime coperte, che la sera devi fare molta attenzione a sistemare. Guai a sconfinare, anche solo con un lembo, nella sezione maschile del tàlamo perché si rischierebbe di aggravare le perturbazioni già in corso. Loro hanno sempre caldo, noi ci raggomitoliamo già dal freddo. Bastano 3/4 gradi in meno per segnare in maniera definitiva quel solco di incomunicabilità tra noi e gli uomini. Almeno fino alla prossima primavera.

Insieme alle coperte morbide e caldine, torna prepotentemente alla ribalta, come luogo “comfort” per eccellenza, il divano. Sempre accompagnato dalla coperta itinerante. La durata della sosta sul divano è direttamente proporzionale al calare della colonnina di mercurio. Anche il presidio del divano sta all’origine di piacevoli schermaglie con l’altro sesso. Soprattutto se in tv danno l’imperdibile partita o quell’altra cosa che si chiama Formula 1. Qui conviene mollare il colpo e andare a cercare comfort altrove.

Ad esempio IN CUCINA!

In cucina la temperatura è sempre gradevole e questo la elegge a luogo ideale per una sosta piacevole prolungata. Magari per un caffé, sorseggiato anche da sole, dedicandoci mentalmente al riordino dello scaffale dei pensieri. Che momento prezioso!

IL MASSIMO DEL COMFORT? AI FORNELLI!

Ma il massimo del comfort in cucina lo si esprime ai fornelli, dando fuoco a quella fiammella che darà sostanza e forma a qualcosa di buono e rassicurante. La ricetta che vi propongo appartiene alla categoria del “comfort food”, termine ormai entrato prepotentemente nell’immaginario del “mangiatore”. Il cibo confortevole riscalda, appiana, rilassa, nutre, soddisfa. Palato e occhio. Riporta calma e silenzio perché va assaporato lentamente. Ricrea quella gestualità un po’ antica del passaggio della pentola e del mestolo in tavola, con tanto di ciotole o fondine che si innalzano verso la cuoca per chiedere il bis. Un gesto trionfale di soddisfazione, sazietà e benessere che amo profondamente.

La vellutata che vedete nella foto è semplice e veloce da preparare, ma golosa e ricca. La sua consistenza è molto densa, quindi dimenticatevi di quelle vellutate che purtroppo si vedono in giro, così liquide e sbrodolose… Che tristezza! Esagerate con le verdure, al max allungherete di brodo alla fine, ma non permettete ad una vellutata di presentarsi nel piatto con l’aspetto di un brodo colorato! Non sia mai!

Avete tutto il tempo per portarla in tavola stasera, passando dal fruttivendolo prima di rientrare a casa.

RICETTA: VELLUTATA RICCA DI ZUCCHINE CON GORGONZOLA E PEPE ROSA

Per 3/4 persone (dipenderà solo da voi…)

Occorrono: 600gr di zucchine, 1 piccola patata, gorgonzola dolce, 2 cucchiai scarsi di farina (opzionale), 7dl di brodo vegetale (o a vs piacimento), 1 piccola cipolla, olio extravergine d’oliva, sale, pepe rosa.

Procedo così: Spunto le zucchine e le grattugio con la grattugia a fori larghi. Pulisco la patata e la taglio a piccoli tocchetti. Sminuzzo finemente la cipolla, poi la faccio rosolare in una casseruola, in tre cucchiai abbondanti di olio extravergine. Aggiungo qualche cucchiaio di brodo vegetale e faccio stufare per circa 5 minuti.

Setaccio la farina nella casseruola, mescolo bene, quindi aggiungo le zucchine e le patate a tocchetti, una presa di sale e tutto il brodo. Mescolo e proseguo la cottura fino a quando la patata non risulterà tenera (di solito una decina di minuti sono sufficienti). Con l’ausilio di un frullatore ad immersione frullo grossolanamente la zuppa.

Servo la vellutata accompagnandola con tocchetti di gorgonzola e grani di pepe rosa schiacciati e un bel giro di olio extravergine d’oliva.

Nelle mie vellutate non metto mai la panna per gusto personale, ma se lo desiderate potete inserirla tra gli ingredienti come ulteriore addensante. In questa ricetta non ce n’è bisogno, così come della farina.

Avete una vostra vellutata da segnalarmi? Ora che la stagione fredda è entrata nel vivo, è un must sulla mia tavola. Attendo le vostre ricette!

Buona continuazione!

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