Sono da legare in questo periodo, ne combino una dietro l’altra. Cose simpatiche, altre meno, alcune decisamente pericolose. Cosa mi stia succedendo non lo so, sta di fatto che da qualche mese faccio davvero fatica a stare ferma. Mi guardo attorno, elaboro qualche rapido scenario, parto e colpisco. Fermatemi…

Le ultime vittime di questa mia bulimia iperattiva sono gli sventurati compagni pendolari, ovvero, il gruppetto che condivide con me ogni giorno l’eccitante esperienza di viaggio sulla tratta Mantova-Milano Centrale.

In attesa sul binario 1

In attesa sul binario 1

Il gruppo subisce metamorfosi costanti nel tempo. Io ho iniziato a viaggiare 26 anni fa (e si vede…) e di raggruppamenti ne ho vissuti davvero parecchi. Alcuni ci hanno purtroppo lasciato anzitempo, mentre altri si sono trasferiti in altre località o a Cremona. Il gruppone si diluisce su 2 corse, ovvero quella delle 6.55 e quella delle 7.34 la mattina. Qualche volta, la sottoscritta finisce anche sul 6.20, che è la prima corsa per Milano.

Nel pomeriggio il gruppo si fluidifica ancor di più, dividendosi in 4 diramazioni diverse: ci si distribuisce a partire dal 16.20, fino al treno delle 20.20 che è l’ultima corsa diretta per Cremona. Una vitaccia…

Il mio microcosmo pendolare di riferimento è ristretto, essendo composto da quattro “abbonati”. Quattro, come “I Fantastici 4”, con la differenza che noi siamo 3 donne e 1 uomo. LETALI!!!

La sottoscritta è la “stagionata” del gruppo, con 26 anni di disonorato servizio pendolare sulla linea. Mi segue a ruota Matteo, unico uomo, nato il 6 Aprile come me e che ha iniziato a viaggiare, se non erro, 24 anni fa. Si può dire che io e Matteo stiamo invecchiando insieme, quasi come due coniugi inaciditi dalle brutte esperienze della vita, giorno dopo giorno. Poi c’è Viviana, splendida neoquarantenne dal décolleté che tutte noi vorremmo: ha iniziato a viaggiare attorno al 1996, quando io mi sono presa la pausa per la maternità. “La Vivi” è una turbomamma, sempre alle prese con l’organizzazione familiare e il tempo che non è mai abbastanza per tutto ed è la detentrice dei migliori salami cremonesi della provincia (suo padre è macellaio). L’ultima, ma solo per ordine di apparizione, è Valeria, ovvero “La Vale”. Occhi azzurro cielo, che ti si piazzano addosso come due laser e un viso al quale non potresti dire mai di no. La Vale è in attesa del secondo figlio e sprizza gioia e bellezza da tutti i pori.

Insomma, l’altra mattina wazzappando tra di noi (abbiamo un gruppo per condividere informazioni sui ritardi ferroviari…), abbiamo deciso che è ora di cambiare vita, o meglio, io ho lanciato la provocazione, segnalando a tutti che avrei preparato un piano di fuga. In men che non si dica, La Vale e La Vivi hanno aderito con un entusiasmo inaspettato, manifestando tanta voglia di scappare ovunque, senza dar peso alla meta. Con un bel “I BELIEVE IN YOU”, La Vale mi assegna il ruolo di team leader dell’impresa. E io che faccio? Comincio a progettare…

Decido di denominare ufficialmente l’impresa “DESTINATION: WHO CARES?” e carico a bordo, d’ufficio, Matteo. Un uomo è sempre utile, quando si deve affrontare l’ignoto.

Lui senza pensarci due volte (o meglio, altro che se ci ha pensato!!! ;)), si manifesta e scrive “Ma alla mia età riuscirò a tenere a bada voi tre? Proviamo! Lu, inizia la produzione di VOV!” Capito, il nostro uomo cosa ha in mente????

Matteo vuole il VOV... Per tenerci a bada, capito?!

Matteo vuole il VOV… Per tenerci a bada, capito?!

Dunque, io ho acquistato gli ingredienti e nei prossimi giorni inizierò la produzione casalinga del VOV e di tante altre cose che ci serviranno per affrontare il viaggio. Sto progettando l’etichetta da mettere su speciali bottigliette, che ho scoperto in un negozietto fichissimo e che acquisterò non appena avrò raggiunto il top del Vov, per condividerlo con i miei compagni di viaggio.

Il brand di questa produzione sarà appunto “DESTINATION: WHO CARES?”. Sarà anche la firma di questo nostro viaggio virtuale, che si mischia con quello reale quotidiano, fatto di grandi arrabbiature, ma anche di grande solidarietà e amicizia.

Cari miei, ne leggerete (e consumerete) delle belle.

La vostra “stagionata Lu” vi augura un buon weekend!!!!

 

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