Alla fine, è arrivata la precisazione da parte dell’OMS, tramite l’autorevolissima voce del suo vicepresidente Oleg Chestnov, con la quale si afferma che l’abuso di carni rosse e preparate (soprattutto preparate) può essere dannoso per la salute dell’uomo, e proprio per questo motivo non vanno eliminate, ma limitate nel consumo. Con buona pace dei veg a tutti i costi.

Per natura sono contraria a tutti gli estremismi, di qualsiasi natura, quindi anche alimentare. I comportamenti estremisti sono pericolosi e la storia lo dimostra sempre. Gli estremismi alimentari sono ancor più dannosi, sono violenza contro se stessi, quindi perché praticarli? A meno di non soffrire di allergie o patologie legate alla digestione, perché rinunciare al cibo, a quello buono, che appartiene alle nostre radici, alla nostra cifra famigliare?

Spesso è la fretta, l’assenza di stimoli che ci spinge a semplificare il menu, fino ad impoverirlo del tutto scegliendo ingredienti che non dovranno subire nemmeno un minimo processo di cottura. Il tutto con la coscienza sgravata da ogni dubbio, perché veg è sano e bello, raw ancor di più, green non ne parliamo.

Da anni ho modificato la dieta e l’ho fatto con grande consapevolezza ed equilibrio, ascoltando le esigenze del mio corpo. La mia dieta è composta per il 70% da verdura e frutta, mentre il restante 30% da carboidrati, pesce (principalmente), formaggi e carne. Sono fortunata, il mio corpo riesce ad essere molto efficiente con poco. Fino ad oggi il carburante che ho utilizzato mi ha garantito prestazioni oltre la norma. Mi dedico sane e pantagrueliche mangiate (sono onnivora) all’occorrenza e senza pensieri, ma non sono una regola. Di certo, quando capita, non mi sottraggo alla grande abbuffata!

Il mio pasto principale è la colazione. Non mi faccio mancare nulla  e ci vado giù pesante con l’introito calorico. Mi piacciono i dolci e l’appuntamento mattutino è perfetto per celebrare questa mia grande passione. Magari, consumando dolci che preparo io stessa. Do invece poca importanza alla cena.

Carne? Certo che ne mangio ed è proprio il mio corpo a chiedermela. La sento, la voglia di carne. Mi parte proprio dalla pancia ed è una voglia impellente, intensissima, che diventa piacere durante la preparazione e il successivo consumo. Amo tutta la carne, soprattutto la carne rossa. Ah, i piaceri della carne…

Mai come in questa stagione ce li possiamo concedere, con buona pace di chiunque voglia scoraggiarci.

Allora, ecco qua un bel secondo importante, autunnale, forte, coraggioso, muscolare. Da preparare e consumare con la giusta lentezza. Un piatto maschio e poderoso, ma così scioglievole e tenero, fragrante e caldo. Insomma, come un amante in action… W LA CARNE.

BRASATO DI GUANCE DI VITELLO

BRASATO

Occorrono (per 4 persone): 1,2 kg di guancia di vitello, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 2 spicchi di aglio, 4 carote, un vasetto di cipolline, 5 scalogni, 1 foglia di alloro, 1 cucchiaino di timo secco, mezza bottiglia di vino rosso, 1 litro scarso di brodo vegetale, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Procedo così: Trito nel mixer la cipolla con la costa di sedano e una carota. In una ampia casseruola, metto abbondante olio evo, quindi faccio dorare su tutti i lati la carne. Unisco il trito di verdure, gli spicchi di aglio spellati, l’alloro, il timo, sale e pepe (un trito abbondante). Lascio insaporire per una decina di minuti a fuoco dolce, quindi bagno con il vino e porto ad ebollizione. Verso il brodo bollente, poi metto il coperchio e lascio cuocere per 2 ore.

Non lo sentite anche voi il profumo?

Non lo sentite anche voi il profumo?

Trascorse le due ore aggiungo le carote rimaste, pulite e tagliate a tocchetti, le cipolline (scolate dal liquido) e gli scalogni tagliati a metà. Procedo la cottura per un’ora.

Al termine della cottura scolo le verdure, taglio a fette la carne (morbidissima e scioglievole…) e servo caldissima. HOT, VERY HOT…

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