Ahi, Ahi, Ahi… con l’età arriva anche… L’INSONNIA! Brutta compagnia.

Il tema dell’insonnia è indiscutibilmente legato alla menopausa che avanza, pertanto sarà un argomento che tratteremo più e più volte, con il contributo di esperti. E’ un tema che va affrontato con serenità e tempestività perché può davvero rovinarci le giornate.

Oggi non voglio però parlare dell’insonnia dal punto di vista fisiologico e psicologico. Voglio partire dal fondo, ovvero dai “rimedi naturali”, che tutte noi proviamo a mettere in campo per limitare i danni indotti dalla notte in bianco. Sono chicche di vero genio, comunemente conosciute come “l’ultima spiaggia”.

Il mio rimedio preferito è questo: FARE LA PASTA FRESCA.

Non ti riempie la notte, ma ti tiene impegnata un po’, richiedendo anche un surplus di energia per un impasto fatto a regola d’arte. Posso garantire che al termine della lavorazione sarete stanche, ma contente. E questo basterà per sorridere all’insonnia e accompagnarla alla porta di casa. Buonanotte…

PREPARIAMO LA PASTA FRESCA AL CHIAR DI LUNA

La notte è piccola per noi, troppo piccolinaaaaaaa!!!! E allora prepariamo un po’ di pasta fresca per il giorno dopo: vi ameranno tutti!

Le foto sono autoesplicative, ma vi segnalo comunque ingredienti e procedimento: dunque, per 3 persone occorreranno 3 uova fresche pasta gialla, 3 hg di farina di semola di grano duro, una presa di sale fino, 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva.

pasta fresca

Semplice, poco costosa, concilia il sonno: è la pasta fatta in casa!

Su un’asse di legno pulitissimo, metto la farina e la dispongo a fontana, lasciando uno spazio in mezzo dove depositerò le 3 uova, il sale e l’olio extravergine. Con una forchetta, rompo le uova e piano piano aggiungo la farina al centro. Quando iniziano a rapprendersi con la farina, si comincia a impastare con le mani. Qui arriva il bello. Continuate a impastare allungando l’impasto e spingendolo con il polso. Giratelo più volte e ripetete le manovre per 10 minuti circa. L’impasto dovrà risultare bello, sodo, ma al contempo elastico e non duro.

pasta fresca fatta in casa

L’impasto come risulterà, prima del riposo.

Farete una palla, che lascerete riposare, avvolta nella pellicola trasparente, per una mezz’oretta (ciao, ciao insonnia…) a temperatura ambiente.

Nel frattempo potrete dedicarvi a ripulire un po’ la cucina, a terminare la lettura del quotidiano, oppure fate voi. La notte è tutta vostra!

Tre pezzi: il numero PERFETTO! Pronti col muscolo, si va di matterello!

Tre pezzi: il numero PERFETTO! Pronti col muscolo, si va di matterello!

Trascorso il tempo, liberate dalla pellicola la vostra pasta e allungatela sull’asse, fino a dare la forma di un cilindro. Ricavate tre pezzi di pasta e iniziate a stenderla con il matterello. Fate uso di farina di semola, per evitare che la sfoglia si attacchi al piano di lavoro e al matterello. Quando la pasta diventa liscia, sottile e flessuosa come un velo (dovreste riuscire a vedere la vostra mano che sta sotto alla sfoglia) allora è pronta per essere tagliata a piacere. Io vado pazza per il taglio importante, quindi ricavo spesso pappardelle, ma la decisione spetta a voi!

I rotolini di pasta, come stelle filanti!

I rotolini di pasta, come stelle filanti!

Il taglio della pasta si effettua così: arrotolate, come fosse un tappeto, il disco di pasta sfoglia ben steso, poi con un coltello affilato, tagliate i pezzi, ricavandone rotelle come fossero stelle filanti. Srotolate ciascun nastro di pasta e disponetelo su un vassoio ben infarinato, avendo cura di separarli bene. Se ce ne fosse bisogno, unite altra farina.

pasta fresca fatta in casa

Le pappardelle come piacciono a me…

La particolarità della semola di grano duro è che assicura al prodotto finito la migliore resa. Non si inumidisce come la farina bianca, rende al massimo in cottura, trattiene i sughi che è un piacere.

Nel frigo, si conserva per un paio di giorni. La cottura è davvero superfast: un paio di minuti, quindi scolate e saltate per un altro paio di minuti nel sugo, per amalgamare bene.

Che dite? E’ ora di andare a dormire? Mah… Direi di sì. Buonanotte!

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