E’ arrivato Novembre. Non fa assolutamente freddo, anzi, ma al rito del marubino pre-natalizio qui non si rinuncia.

Si è trattato di una maratona che ha portato alla realizzazione di qualcosa come 920 piccoli scrigni gustosi, ricchi, morbidi, desiderosi di un tuffo nel brodo più caldo, fragrante, deliziosamente ricco (ma non troppo, il giusto…). Un vero brodo cremonese.

Preparare marubini è un rito al quale poche cremonesi si sottraggono. Io, ad esempio, non potrei mai rinunciare alla piacevole “fatica”, che ti porta a riempire l’asse di legno con un esercito di piccoli involti di pasta sfoglia ripiena.

Il marubino cremonese ha una sua storia ed è una storia di sostanza, più che di apparenza. Si attribuisce ad una contadina locale, Libista da Cernuschio, la sua prima uscita nei piatti del territorio. O, almeno, così ci informa Ortensio Landi nell’ambito del suo “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano e si bevono” compilato a metà del Cinquecento. Nel testo si chiamavano “raffioli avviluppati nella pasta”. Ma il nostro marubino, poco aveva a che spartire con il raviolo, sontuoso primo piatto, esteticamente elaborato come un accessorio alla moda ed immancabilmente presente sulle tavole dei nobili. Il marubino era roba da lavoratori, essenziale nella forma e nel contenuto che però si pretendeva già ricco e saporito. Così il marubino continua la sua evoluzione storica sulle tavole meno nobili, diffondendosi via via in tutte le famiglie del territorio.

A Natale, non c’è cremonese che non porti in tavola almeno un piatto di marubini. Anche se la sua ricetta originale risulta depositata con atto notarile presso la Camera di Commercio cittadina, ogni famiglia ne conserva una propria variazione. Ed ogni variazione è un delizioso viaggio alla scoperta di incredibili sapori e di tradizioni mai sopite.

La pasta sfoglia perfetta!

La pasta sfoglia perfetta!

Quella che vi riporto qui sotto è la ricetta della nostra famiglia. Io l’ho ricevuta da mia madre, la quale a sua volta l’ha raccolta da mia nonna. Prima di mia nonna c’era la mitica zia Maria e prima di lei… chi lo sa? Quello che conta è che la ricetta continuerà il suo percorso senza fermarsi mai!

Al lavoro!

Al lavoro!

Uno dei momenti più belli della rpeparazione...

Uno dei momenti più belli della rpeparazione…

Ciò che vedete qui sotto, è l’impresa compiuta di recente da me e mia madre. Abbiamo totalizzato ben NOVECENTOVENTI marubini: what a score!!!! Li sfoggeremo non solo a Natale, ma tutte le volte che avremo voglia di qualcosa di buono e veloce, che ci riscaldi corpo e anima!

Al taglio!

Al taglio!

il magico potere di un tagliapasta centenario...

il magico potere di un tagliapasta centenario…

Magico potere dei marubini!!!!!!!

RICETTA: I MARUBINI CREMONESI

eccoli...

eccoli…

PER IL RIPIENO DI 920 MARUBINI, OCCORRONO: 1 kg di carne di manzo, taglio “pernice”, 6 hg di lonza di maiale, 1 petto di pollo intero (ca 500gr), 6 hg pasta di salame.
PROCEDO COSI’: prendo una casseruola capiente, metto un filo d’olio extravergine, 1 spicchio di aglio, 2 foglie di salvia. A fuoco basso, aggiungo la carne di manzo e di maiale e faccio rosolare i pezzi da tutte le parti. Aggiungo un dado spezzettato e mezzo bicchiere di acqua (altrimenti preparate un brodo ristretto). Lascio cuocere per circa 3 ore a fuoco basso. Dopo circa 2 ore e mezza, aggiungo il petto di pollo intero.
Porto a cottura.
Estraggo il petto di pollo, lo taglio a fette e lo lascio insaporire nell’intingolo. Lascio che la carne si raffreddi del tutto, poi riduco a fettine e passo al tritacarne.
Aggiungo la pasta di salame, 3 uova, 2 hg di grana padano e amalgamo bene il composto.
Filtro il sughetto della carne, poi ripongo in frigo per una notte. Il giorno seguente, tolgo lo strato di grasso ed aggiungo al ripieno.

PER LA SFOGLIA: 1kg e 6hg di farina, 15 uova, 5 cucchiai di olio extravergine.

artistici ritagli di pasta sfoglia...

artistici ritagli di pasta sfoglia…

Piccoli trucchi: dopo aver tirato la pasta con la macchina, prendetela ai lati e tiratela come fosse stoffa, vedrete che renderà di più. La pasta è estremamente elastica, quindi non temete!
E PER IL BRODO? A Cremona si prepara con tre diversi tagli di carne. Ma qui avete mano libera.

Che ne dite? Iniziamo a pensare al Natale? YESSSS!!!

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