Tempo autunnale, grigio, deliziosamente piovoso. L’abbiamo già ripetuto almeno dieci volte da quando questa mattina i nostri occhi si sono aperti al suono della sveglia (la mia alle 5.30). Quindi non mi ripeterò e anzi, cercherò di sfruttare al meglio questa condizione climatica tutta particolare, che già in serata dovrebbe cedere il passo al sole di fine estate. Come, del resto, è giusto che sia. Per l’autunno, c’è ancora tempo.

Il mio mese preferito è OTTOBRE. Sì, per la pioggia, un certo grigiore variegato, le giornate più corte, il fresco non ancora troppo freddo. In Ottobre io non vado in letargo, anzi mi risveglio e mi animo di energia nuova, dedicandomi ad attività molto piacevoli, che perlopiù svolgo in casa (allenamenti di canottaggio a parte), ma non entrerò troppo nel dettaglio.

Tra queste cose c’è, ovviamente, il cucinare. Il cucinare lentamente. Perché c’è cucinare e cucinare. Nella stagione estiva difficilmente ti applichi alle lente cotture, alle infornate, alle impastate galattiche. Anche se, devo ammettere, ho sfornato torte come non mai, in questo ultimo mese agostano. Ad ogni modo, torte a parte, l’autunno mi sollecita la riscoperta dello slow cooking e io di certo non mi oppongo a questa esigenza psico-fisica. Ne cucineremo insieme delle belle, prossimamente!

In attesa che arrivi OTTOBRE, ho approfittato della pioggia che è caduta copiosa nei giorni scorsi, per andare a funghi. Lo abbiamo fatto lo scorso sabato, con risultati che nemmeno ci aspettavamo. Ammetto di essere stata guidata da un esperto fungaiolo, uno di quelli che non sbaglia un colpo e ti dirige verso la meta sicura. Il risultato di una giornata in mezzo ai boschi ha significato ciò che vedete qui sotto.

Guardate qua che meraviglia, Funghi porcini da applauso!

Guardate qua che meraviglia, Funghi porcini da applauso!

Una “pesca miracolosa” di funghi porcini corposi, carnosi, irresistibili. Ovviamente, tanta magnificenza non poteva che richiedere un adeguato trattamento, così il sabato sera stesso mi sono rimessa a preparare pasta fresca. Ho prodotto delle belle pappardelle, perfette per un sugo a base di funghi.

Trionfale sugo a base di funghi porcini e finferli freschi.

Trionfale sugo a base di funghi porcini e finferli freschi.

Il sugo che vedete è composto dai porcini che abbiamo trovato (una parte, naturalmente) e da finferli spettacolari, giunti sul mio piano di lavoro grazie al lavoro di ricerca di un altro fungaiolo. La LU ha ringraziato sentitamente e ha risposto a tutti con un trionfale primo piatto, che ha fatto anche da secondo… Inutile dire che ci siamo goduti, in religiosa compostezza, un piatto abbondantissimo di tanta delizia.

Finalmente, la Lu si è rimessa  a preparare pasta fresca!

Finalmente, la Lu si è rimessa a preparare pasta fresca!

Per chiudere in bellezza, ho voluto proporre il mio cavallo di battaglia estivo: la crostata con marmellata di pere e menta. Da non smettere più…

Hit di stagione: La crostata della LU!

Hit di stagione: La crostata della LU!

E’ stato bello ritrovarsi a tavola, per me un luogo di sacro piacere…

Nel blog, trovate le ricette della crostata e della pasta fresca ai link indicati. Nella sezione “RACCONTI DI CUCINA” c’è comunque tutto. Vi ricordo, inoltre, che sto lavorando al mio ricettario nel quale approfondirò sia le ricette della crostata che quelle della pasta fresca. Ci saranno molti più spunti, idee, divagazioni. Tenetemi d’occhio ;))))

Il sugo a base di funghi, invece è semplicissimo e vi invito a sperimentarlo, qualora non lo abbiate ancora preparato.

Si procede pulendo accuratamente i funghi con un coltellino, liberandoli dalla terra. usate una spugnetta morbida appena umida, per completare la pulizia. Poi li affettate. In una ampia casseruola (io poi, ci butto la pasta e la faccio scaldare direttamente) metto una noce abbondante di burro, faccio sciogliere e metto i funghi. Li salo subito per evitare che rilascino troppa acqua, quindi sfumo con abbondante vino bianco. Li cuocio a fuoco medio fino a quando non sono morbidi. Mentre la pasta cuoce, aggiungo un po’ di acqua di cottura. Un bel trito di pepe alla fine ed è pronto per accogliere le pappardelle. Aggiungo, per completare, parmigiano reggiano.

Godimento puro. Enjoy!

Godimento puro. Enjoy!

Vista l’ora… perché non provare?

Buon appetito e buona continuazione!

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