Il mood di stasera è: me ne andrei per una settimana o anche un anno.

Lascerei tutti quanti pending, frozen, in stand by. Si mettano comodi e scelgano l’opzione che più li aggrada. La Lu “mena le tolle” per un po’ e così faranno a meno di lei, naturalmente lei farà altrettanto, ovvero, a meno di loro.

Avete presente quel senso di saturazione assoluta, che lentamente trasforma ciò che sembrava “bello, attraente, desiderabile, indispensabile” in “troppo, superfluo, ridondante, rinunciabile”. Ecco, stasera mi parcheggio qui a riflettere, stanca e appannata, in balìa di una giornata piena da traboccare, che ancora non accenna a spegnersi.

Mollo il colpo, con un risotto altrettanto impegnativo, robusto, tanto goloso quanto zavorrante. E’ buono e non ammette repliche, nel senso che, prima di replicarlo a tavola, dovrete sentirvi di nuovo stanche e anche incazzate. Così vi punirete e punirete chi dividerà la tavola con voi. Staranno zitti, consumeranno e si porteranno in un luogo sicuro dove tentare un letargo post-prandiale.

Io, allora, potrò partire per altri lidi.

RICETTA: RISOTTO AL SALMONE E YOGURTH, meditando piani di fuga…

risotto salmone e yogurth

Ingredienti: uno scalogno tritato, brodo vegetale, una grossa patata, una noce di burro, riso carnaroli (per 3: 180gr), vino bianco, 200gr di salmone affumicato tagliato a dadini, 3 cucchiai di yogurt greco, pepe.

Procedo così: in una ampia padella, preparo un soffritto con burro e scalogno tritato. Unisco la patata tagliata a cubetti e faccio saltare. Procedo poi con la normale preparazione del risotto, ovvero, unendo il riso, il vino bianco, quindi il brodo sino a cottura. A pochi minuti dal termine aggiungo il salmone affumicato tagliato a dadini. Spengo, tolgo dal fuoco e concludo mantecando con lo yogurt greco. A piacere, un trito di pepe.

Spegnetevi su questo risotto…

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