Il risotto mi ricorda certi pranzi domenicali dell’infanzia, belli, lenti, partecipati. La tavola si trasferiva dalla cucina alla sala e le sedie si moltiplicavano per accogliere bocche festanti. Difficilmente la famiglia rimaneva sola a pranzo la domenica, c’era sempre qualcuno che si inseriva con grande favore nel menage mangereccio. In genere, la padrona di casa sapeva cucinare. Quelle meno dotate o meno interessate ai fornelli cucinavano bene. Le superdotate, competitive del focolare domestico, votate al sacro fuoco della pentola, cucinavano da dio. Mia madre e le mie zie appartenevano alla seconda specie.

DOMENICA, PARTITE DI CAMPIONATO? NO, CAMPIONATO MONDIALE DI CUCINA DOMESTICA!

Da noi le domeniche a tavola significavano diverse portate, culminanti sempre con i pasticcini freschi. Un ricordo delizioso e non solo per i sapori che ho ancora ben presenti nella mia memoria gustativa, ma anche per la magia che quelle riunioni sapevano sprigionare.

La preparazione del pranzo domenicale, in casa mia era cosa assai semplice e naturale. La campionessa del mondo di cucina domestica, ovvero mia madre, in quattro e quattr’otto riusciva a mettere insieme un menu da far invidia al più puzzone e celebrato degli chef odierni. Mia madre volava tra gli utensili, gli ingredienti, le pentole, inventando sempre qualcosa di nuovo che ci sorprendesse. Non sbagliava un colpo. Dalle sue zuppiere (sì, le zuppiere!!!) e dai suoi piatti da portata fuoriuscivano prodezze da gourmet. A cominciare dai primi.

RISOTTERIA SEMPRE APERTA!

Il primo piatto più presente sulla nostra tavola domenicale è stato il risotto nelle sue mille e una divagazione. Perché il risotto? Perché è più nobile, lento nell’esecuzione, voluttuoso di una normale pasta. Perché si presenta ordinatamente nel piatto, bellissimo da vedere, composto e colorato come un quadro impressionista. Mica come una pasta, che ti scappa via mentre la servi, rischiando di sporcare piatto e commensale! Poi, volete mettere la bellezza della gestualità, che prevede di versare il riso nel soffritto, poi coccolarlo durante la cottura che non deve essere mai troppo aggressiva, quindi impreziosirlo con una golosa mantecatura? Che dire invece della pasta, poveraccia, che comincia il suo calvario nella pentola con un “butta la pastaaaa!”

Allora ho deciso che cominciamo dal risotto. Un risotto goloso e facilissimo, da preparare anche al rientro dal lavoro, perché in fondo non ci vuole molto, in mezz’oretta è pronto per essere goduto fino all’ultimo chicco. Come tutti i risotti è facile anche da personalizzare, quindi potete aggiungere o togliere ingredienti a piacere, magari proprio quelli che stanno lì nel frigo da qualche giorno, pronti a fare una fine non proprio edificante.

Buon appetito!

RISOTTO GOLOSO AI BROCCOLI

risotto ai broccoli

Gustoso e golosissimo

Ingredienti (per 3): 150gr di riso carnaroli, 1 bel broccolo, pancetta dolce tagliata a dadini, 1 spicchio di aglio, vino bianco, brodo vegetale, burro, grana padano grattugiato, sale e pepe.

Procedo così: Pulisco il broccolo e lo riduco in cimette. Scotto le cimette in acqua bollente salata per 4 minuti circa, avendo cura di lasciarle croccanti. Le scolo e le metto da parte. In una ampia casseruola, soffriggo nel burro uno spicchio d’aglio che ho preventivamente schiacciato. Unisco la pancetta e la rosolo per 4 minuti, max. Aggiungo il riso, faccio tostare e sfumo con del vino bianco. Aggiungo il brodo vegetale e a pochi minuti dal termine della cottura aggiungo le cimette. Quando il risotto è pronto, tolgo dal fuoco, aggiungo abbondante grana padano grattugiato ed un bel trito di pepe.

 Buon Appetito!

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