Mentre scrivo questo post, ammetto un po’ di stanchezza fisica (un po’?!). No, non si tratta degli allenamenti di canottaggio, seppur intensi, ma di una maratona in cucina che ha avuto termine ieri sera alle 21.00 e che era cominciata venerdì scorso alle 8.30.

Ma andiamo per ordine, partendo dalla cena di venerdì. Una cena molto particolare.

La cena di venerdì era una cena “segreta”, quindi non dovrei parlarne. Una cena che aveva lo scopo di fare test di assaggio e che per l’occasione ha coinvolto un team creato appositamente, il #teamassaggiatori. Il famigerato #teamassaggiatori è composto da 5 membri, 2 donne e 3 uomini, inclusa la sottoscritta e sul loro profilo non posso aggiungere altro. Lo scopo iniziale della creazione di questo gruppo di famelici tester era verificare una serie di ricette e preparazioni, per poi decidere un menu articolato per una non ben definita serata di settembre, aperta a circa una trentina di persone. Venerdì ci siamo trovati in gran segreto per inaugurare la prima delle tappe di assaggio: un momento critico, visto il nobile obiettivo della serie di cene…

Dalle 8.30 di mattina a preparare...

Dalle 8.30 di mattina a preparare…

L’organizzazione è stata perfetta. Io e uno dei membri del gruppo, che tra l’altro ha messo a disposizione la casa per questo primo incontro, abbiamo cucinato un menu a base di guancialino di maiale: perfetto per la stagione, eh?! La sottoscritta ha preparato il ragù per la pasta, le pappardelle fresche all’uovo e il brasato. L’ospite ha preparato a sua volta un ottimo brasato, ma cucinato in una immersione di birra, e ha offerto un giro di salumi da urlo. Anche i vini erano all’altezza della situazione. Per non parlare del mood… PERFETTO!

Adoro preparare la pasta fresca.

Adoro preparare la pasta fresca.

Una distesa di pappardelle a "seccare" per la cena.

Una distesa di pappardelle a “seccare” per la cena.

Ecco le pappardelle servite sul piatto da portata! Un successo...

Ecco le pappardelle servite sul piatto da portata! Un successo…

Le due versioni "brasate" del guancialino.

Le due versioni “brasate” del guancialino.

Insomma, l’entusiasmo e il piacere di stare insieme è stato così grande da richiedere subito l’organizzazione di una seconda tappa “assaggio”. Non mancherà molto, solo aspettare fino alla prima settimana di luglio. Inutile dire che i due cuochi stanno già pensando non solo al menu, ma anche a una sorpresa da fare ai commensali che parteciperanno. Un “segreto nel segreto”…

Sabato invece, ho concluso i primi 6 moduli del programma di corso per CUOCO PROFESSIONALE. Sono a quasi metà del guado (parte teorica) e comincia a materializzarsi quella piccolissima, ma pungente ansia da prestazione. Nelle 8 ore passate in cucina, abbiamo preparato flan dai sapori e colori variegati che più non si poteva, oltre ad approcciare in modo intelligente la preparazione delle salse, a partire dalle salse madri. E’ stata una lezione molto impegnativa per me, perché ho affrontato in modo specifico, argomenti che ho sempre scansato per mia scarsa propensione. Qui è diverso, non si tratta di cucinare ciò che piace a te o che è più congeniale alla tua famiglia, bensì di realizzare le preparazioni che soddisferanno una clientela variegata. Insomma, ne sono uscita provata… esausta…

Gradite un FLAN?

Gradite un FLAN?

La salsa madre e le sue infinite applicazioni.

La salsa madre e le sue infinite applicazioni.

Poi, il gran finale. Ieri, nel corso di un evento che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi dell’anno accademico 2014/2015, dell’Università Popolare di Cremona. Nella splendida cornice di Palazzo Cattaneo, ho ricevuto il mio primo, emozionante diploma in ambito food. Per l’occasione, insieme allo CHEF NICOLA STASI, e ad altri 3 operosissimi cuochi in erba come me, ho preparato un buffet irresistibile che ha letteralmente fatto impazzire gli invitati. Una gioia, vederli consumare e approvare con cenni del capo, il cibo che avevamo preparato con tanta attenzione e cura. 7 ore ai fornelli, nella attrezzatissima cucina del ristorante in loco + l’allestimento e le operazioni di pulizia. Una vera esperienza professionale, di cui far tesoro.

Mi hanno ribattezzata "Lady Crespella"...

Mi hanno ribattezzata “Lady Crespella”…

Una distesa di crespelle che abbiamo farcito con una mousse incantevole...

Una distesa di crespelle che abbiamo farcito con una mousse incantevole…

Uno splendido arrosto di arista di maiale, servito con pesto di rucola e schiacciate aromatizzate

Uno splendido arrosto di arista di maiale, servito con pesto di rucola e schiacciate aromatizzate

Aeree frittelle, ottime e leggerissime...

Aeree frittelle, ottime e leggerissime…

 

Colpo d'occhio nella zona del buffet.

Colpo d’occhio nella zona del buffet.

Colpo d'occhio nella zona del buffet.

Colpo d’occhio nella zona del buffet.

Tre giorni faticosi, ma ricchi di sensazioni positive, di gioia silenziosa nel leggere la soddisfazione sui volti di quanti hanno consumato il cibo preparato. Tre giorni nei quali ho dato tutta me stessa senza pormi limiti e durante i quali ho provato, anche con un po’ di timore, a pensare al mio futuro. Mah…

Alla prossima occasione mangereccia (cioè, a prestissimo!).

 

 

 

 

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