Ci sono giornate che non vorresti mai celebrare, ricorrenze che non vorresti mai festeggiare. Reati contro la persona che non vorresti mai e poi mai leggere. Ci sono volti impauriti, deturpati, annullati, che non vorresti mai incrociare. Invece la quotidianità ci restituisce ancora storie terribili, nelle quali la donna è vittima silenziosa, dimenticata. E’ vittima naturale.

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la “Giornata contro la violenza sulle donne” per ricordare le tre sorelle Miraball, torturate, stuprate e uccise dai militari del dittatore Trujillo, nel 1960 a Santo Domingo. Santo Domingo… meta di lune di miele e di turismo sessuale contemporaneamente.

Una piaga sociale, quella della violenza contro le donne, che non trova alcuna spiegazione logica. Si va dall’omicidio, alla violenza fisica, a quella psicologica. Per non parlare delle barriere all’accesso di determinate carriere, alla sperequazione nel trattamento economico a parità di incarichi, rispetto ai colleghi di sesso maschile. Non è una società per donne, la nostra, relegate ancora al ruolo di comprimarie, veline, vallette di gradevole aspetto o dal cervello fino. Ma mute, per carità, per non far sfigurare l’uomo con il quale dovresti invece fare squadra, con il quale dovresti crescere, almeno alla pari.

No, non è una società per noi. Almeno non qui, non in questa penisola sgangherata, dove una chiappa ancora sposta decisioni, dove per fare carriera devi scegliere tra la famiglia e il ruolo. Dove si muore per mano di chi doveva amarti e proteggerti. Dove ancora si dibatte sul diritto all’aborto, sul diritto ad affermare il proprio stile di vita. Medioevo puro.

Il mio pensiero questa sera va a tutte le donne. A quelle che hanno dovuto soccombere e a quelle, piccole e grandi, che hanno portato e portano alto il nostro valore, la nostra dignità. Sono le ambasciatrici di ciò che siamo realmente, di ciò che potremmo essere, se solo ci lasciassero davvero esprimere tutto il nostro grande capitale umano e intellettuale.

Ho scelto una astronauta, una scienziata, una olimpionica, una giornalista, una attrice, una intellettuale. Sei profili diversissimi tra loro, sei storie incredibilmente lontane, ma così vicine, da riuscire a sovrapporsi… (Samantha Cristoforetti, Fabiola Gianotti, Vanessa Ferrari, Ilaria Alpi, Serena Dandini, Franca Rame). Foto prese dal web.

 

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