Sono di parte quando parlo di SUSANNA BONATI DECIO.

Quindi devo togliermi dalla testa il fatto che sia una amica. Con la “A” maiuscola, anzi no, tutta maiuscola. Una AMICA.

La conosco da pochi anni e questo rende il nostro rapporto ancor più speciale. Non avendo uno storico di esperienze vissute, la nostra amicizia è esplosa sotto forma di una intesa, lavorativa e umana, perfetta. Ci siamo incontrate per delineare un approccio innovativo alla comunicazione “btb”, di una delle divisioni che rappresento in azienda. Lei, giornalista, scrittrice, editore di una serie di testate di settore, nonché creativa e esperta di comunicazione, io responsabile marketing e con un grande progetto da realizzare. Tutte e due fertili di idee, meravigliosamente senza freni lei, noiosamente pragmatica io, siamo riuscite a ridisegnare territori di comunicazione che ancora adesso riescono a stupirmi.

SUSANNA NON LA FERMI…

Susanna è un big bang incontenibile. Una designer di innovazione. Un cervello finissimo e sempre acceso. In più è bella, simpatica, dalla visione ampia e chiara. Con lei abbiamo passato ore a immaginarci un futuro migliore, provando anche a progettare una linea di prodotti e di servizi sostenibili. Il progetto è lì a sedimentare, a riposare sotto un substrato di nuove idee che lo ricoprono, in attesa di rimetterci le mani. Nel frattempo, Siu si è data da fare e ha dato alla luce una sua creatura unica al mondo.

susanna bonati decio papermilk

SUSANNA BONATI DECIO, giornalista, scrittrice, editore, “creatrice”, …

In collaborazione con Gruppo Cordenons Spa, Susanna ha ideato e prodotto PAPERMILK, la prima carta a base di fibre di latte. È una carta, con cui i creativi di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi a dare vita a prodotti per la comunicazione ad alto contenuto aggiunto. Le fibre di latte contenute nella carta, infatti, conferiscono al nuovo supporto non solo un tatto e una morbidezza unici (essendo inclusa anche una percentuale di cotone nella ricetta industriale), ma un immediato rimando alla primordiale necessità vitale del latte materno che, come nessun’altra cosa, ci ha “protetti” e nutriti.

SUSANNA, TESTIMONIAL DI “STORIE DI DONNE”, NUOVA SEZIONE DEL BLOG

In questa giornata, dedicata alle donne, alle loro storie, al capitale prezioso che portano con sé, pronte a renderlo disponibile con amore e senza riserve, inauguro una nuova sezione del blog, che chiamerò “STORIE DI DONNE”. E’ un messaggio di positività che voglio dare, nella speranza che sempre più donne possano realizzare i progetti a cui hanno lavorato per una vita intera o che custodiscono in un angolino, chissà perché, troppo nascosto…

Vi presento ora, SUSANNA BONATI DECIO, supernova incontenibile!

Una descrizione di te e del tuo mondo.
Ho 43 anni, suonati. scatterà il mio “turning 44” il 2 febbraio 2015, praticamente domani! già dai miei 36 anni dicevo di averne 40; tra un paio d’anni inizierò con “sono verso la cinquantina”, perché sono fatta così: ANTICIPO!
Sono andata presto a vivere da sola, presto ho iniziato ad avere casini-veri, presto mi sono posta rivoluzionaria nei confronti dei miei genitori e della vita. il risultato? una “prima mezza vita” in salita, ma così unica, così maledettamente mia. ora, a questa vita, non chiederei altro di farmi intravedere la discesa, o di togliermi lo zaino; ma forse lo sta già facendo, con il bouquet di famiglia-conquistata-coi-denti che mi sono creata. Ho l’uomo della mia vita al mio fianco, solido come uno scoglio, i nostri gatti, pochi amici veri, tanti viaggi alle spalle e i più al gate che ci aspettano, un lavoro che mi sono ritagliata, una passione che mi riempie e che (insieme all’amore del sant’uomo che mi regge) mi ha sempre tenuta in vita defibrillandomi quando la linea incominciava a diventare piatta.
Il mio mondo?
E’ fatto di poche cose-tante.
Vorrei fosse sempre più semplice ed essenziale, come quei ritratti folli del picasso seconda maniera. non sarà necessario che tutti mi capiscano (non l’hanno mai fatto); mi riempirà l’anima condividere con chi, con uno sguardo, vedrà l’insieme.

La tua giornata “tipo”. La tua giornata “fuori tipo”.
Uuuuffffffff!
Tipicamente, in questa parte del mondo, soffro di dolori articolari in maniera importante.
Equindi?
E quindi tipicamente vengo rallentata nell’energia del mio tzunami interiore.

Amo alzarmi e bere il caffé con Edoardo (sant’uomo vedi sopra…) sgranocchiando noci, mandorle e semi di girasole e zucca. Da lì le cose accadono. A volte in modo frenetico, altre molto lentamente, quasi come se qualcuno avesse piantato un freno a mano nel mio cielo.
A volte ho l’energia di un leone, altre quella di un bradipo debilitato.
In alcuni giorni spaccherei il mondo, in altri mi faccio spaccare le ossa. ma mai tutte. restano sempre intere quelle che mi reggono, di nuovo, per alzarmi il giorno dopo, e capire cosa mi aspetta…

Il luogo dove vorresti vivere e creare. Ma creare cosa? Verso dove stai rivolgendo il tuo sguardo?
Vorrei essere teletrasportata su un’isola, con la mia famiglia attuale alla quale aggiungerei un nano senza pelo per lasciarlo correre e rotolare nella sabbia. Poi lo puccerei in acqua per sciacquarlo e gli insegnerei ad amare la natura che eventualmente avesse contribuito al mio piccolo miracolo.
E questa, sarebbe già una bella creazione…
Al caldo di quell’isola, poi, perché si svilupperebbe lunga lunga appiccicata all’equatore, finalmente scriverei tutti i giorni di cose che non devono fare profitto, aprirei una pizzeria specializzata in pizza alta fatta con le mie manine e con le altre signore dell’isola creerei con ciò che la natura mi mette a disposizione.
Sull’isola prima di quell’ultima, un filo più in basso rispetto all’equatore ma sempre molto prospicente, farei una mia linea di abiti ed accessori, per le donne rosa cipria con la personalità marcata di un bel nero chic. sì, lo farei, avrei voglia. perché compro sempre cose che mi piacciono fino a un certo punto, non me ne frega niente dei brand e come ho fatto con la carta (la mia PAPERMILK, unica carta al mondo fatta con fibre di latte), mi inventerei quello che manca a me.

PAPERMILK, la prima carta al mondo prodotta con fibre di latte. Un'idea di SUSANNA BONATI DECIO.

PAPERMILK, la prima carta al mondo prodotta con fibre di latte. Un’idea di SUSANNA BONATI DECIO.

La carta e il web. reale e virtuale. come si integrano due realtà così diverse, ma così sinergiche? quali messaggi ti senti di dare, in qualità di editore e esperta di comunicazione?
La carta e il web sono complementari come la donna e l’uomo, miodddio!
Forse, come fossi in una seduta psicanalitica e sdraiata stessi facendo vagare il pensiero sbrigliato dalle regole, sono ESATTAMENTE come la donna e l’uomo. vediamo un po’ partiamo con le libere associazioni.

La carta è donna: elegante, silenziosa, accogliente, seducente, sensuale, materna, densa
Il web è uomo: penetrante, caotico, pieno, poderoso, ripetitivo, importante

Ci sta?

Vivaddio esiste la complementarietà!
Il web è pazzo, veloce, adesso, ti sbrighi? dai! cancello, non esiste-adesso sì, mordo, fuggo, cerco, approfondisco, mi laureo in legge cercando i sintomi della mia ennesima illusione di malattia
La carta è pacata, lenta, la tocchi, ti inebria, puzza, profuma, pesa, esiste, scripta manent, cavoli acidi se sbagli perché per correggere devi aspettare giorni

Ecco, signore e signori, mrs. paper and mr. web; i signori WEBER!

Guardando al futuro, cioè domani. Quali sono i temi che ritieni strategici nelle aree: comunicazione, donna, ambiente.
Domani, domani, domani… aiuto. domani sarà un giorno in meno. ma tant’è!
La comunicazione è la passione della mia vita in tutto ciò che esalo (sì sì, proprio esalo…). Comunicare in ogni sua forma è vivere, ma farlo adattandosi al così fan tutti è solamente tenere la testa fuori dall’acqua. Vedo la comunicazione del domani molto più veritiera di quella di oggi, così farcita di baggianate e impalcature tremule che non capisco come si regga. Bisogna avere il coraggio di fare analisi, tirare fuori i rospi, migliorare e, lì, comunicare. sugli sforzi, sulle verità, sui meriti.
Non mi aspetto che sia un metodo “pagante” ma è da sempre e sempre di più sarà il mio metodo. Perché il mio specchio nella stanza, voglio che continui a riflettere la mia immagine, e non quella di qualcun altro in cui mi sono trasformata per omologazione…
E questo penso sia trasversale a tutto.
Persino con l’ambiente, il grande giardino esterno di tutti noi siamo sfacciatamente bugiardi.
Ma l’ambiente, ora, si è stufato e, dopo essersi alleato con l’amico clima, il e il fratello divino, ha deciso di citarci per danni.
E adesso, sono tutti fatti acidi nostri.

Verità, analisi, sincerità, bianco, schiettezza per sempre!

 Chiudi con un claim che racchiuda tutto il percorso che hai fatto finora, ma che è solo preparatorio al tuo grande progetto del futuro.                Cosa sono oggi? un work in progress barra-di-avanzamento a metà.

Sempre ON!

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